SHARAPOVA, REGINA DEGLI SLAM

“Fino ad oggi ho sempre vissuto con l’idea che il momento più importante era stato a Wimbledon, quando a soli 17 anni avevo alzato il trofeo, invece l’emozione che ho provato qui oggi è stata indescrivibile”

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Parigi (Francia) – Quello di Maria Sharapova verso il trono di Parigi è stato un cammino lungo e in qualche modo sofferto. Se si pensa che la russa è salita agli onori di Wimbledon a soli 17 anni, la strada che l’ha portata al titolo del Roland Garros non è stata altrettanto semplice e diretta.

Non mancano i titoli Slam a Maria, ma nella sua bacheca c’era di sicuro uno spazio vuoto per quello che oggi lei definisce “il più bello‘, probabilmente perché il più agognato e giunto dopo un infortunio che le ha messo a repentaglio la carriera.

Hai dominato il match di oggi. Come ti sei sentita dopo il match point?

E’ stato surreale, è stato un momento unico nella mia carriera, una sensazione che mai avrei pensato di poter provare. Fino ad oggi ho sempre vissuto con l’idea che il momento più importante era stato a Wimbledon, quando a soli 17 anni avevo alzato il trofeo, invece l’emozione che ho provato qui oggi è stata indescrivibile.

Pochi tennisti sono riusciti a conquistare i quattro titoli Slam. Quando ti guardi indietro e pensi al tuo debutto, quali sono le sensazioni che hai provato in questo lungo viaggio?

Questa è una strada che ho intrapreso davvero tanto tempo fa, ero piccola, ma non voglio guardarla in questo modo, anche perché non è ancora finita ed ho ancora tanti traguardi da tagliare. Io credo nelle mie potenzialità ed è per questo che oggi sono seduta di fronte a voi con questo trofeo. Ho sempre pensato di poter diventare una giocatrice migliore, sia sull’erba, sia sulla terra o sul veloce. Tante persone invece non hanno creduto in me in questo senso, ma io non le ho mai ascoltate e sono andata avanti. Ho tentato solo di seguire la voce del mio cuore e quella mi ha sempre detto che in qualche modo sarei arrivata a raggiungere i miei obiettivi ed oggi è successo”.

Cosa hai provato a te stessa oggi?

Non lo so. Alla fine sono sempre andata avanti grazie al mio impegno e a quello del mio team, nonostante i momenti negativi che ho vissuto. Credo davvero in quello che faccio e per me il legame che ho con il tennis equivale ad un amore profondo. Amo il mio lavoro, amo giocare a tennis. Ho avuto tanto nella mia vita, così tanto che avrei potuto lasciare scivolare via tutto. Ho i soldi, sono famosa, ho vinto già diversi Slam, ma la voglia di giocare per me è la cosa più importante. Questa volontà mi porta ancora oggi a svegliarmi presto, a affrontare giornate gelate d’inverno per allenarmi, anche quando non mi sento al meglio. Magari mi perdo altre cose, ma la soddisfazione che ho da questo sport fa scivolare tutto in secondo piano.

C’è stato un momento chiave quando ti sei detta ce l’ho fatta o piuttosto il tuo è stato un cammino costruito giorno dopo giorno?

Credo di essere migliorata con il passare del tempo. Negli anni scorsi al Roland Garros non sono mai riuscita ad arrivare in fondo, anche se comunque ho sempre cercato di costruire le mie occasioni. Importante in questo è stato il match contro Justine Henin, in cui siamo comunque arrivate al terzo. Ricordo che nonostante la sconfitta mi sono sentita sempre in partita e alla fine il livello tra noi non era poi così distante. Diciamo che quel frangente mi ha fatto capire che un giorno all’altro sarei arrivata al mio obiettivo.

Da quando hai iniziato a lavorare con Thomas Hogstedt abbiamo notato notevoli miglioramenti, cosa ha apportato al tuo gioco?

E’ stato un grande ‘acquisto’ per il mio team. Rispetto molto lui, il suo lavoro e la sua attitudine. Sin dal primo giorno in cui ci siamo allenati insieme mi ha in qualche modo ‘soffocato’ (ride). La sua energia, anche dal box, le sue parole, la sua presenza hanno un grande valore perché è uno sportivo a 360°, che ha fatto studi approfonditi. E’ un maniaco del tennis, penso si possa chiudere in una stanza a guardare tennis 24 ore al giorno, sette giorni su sette, è incredibile. Lui ama questo sport e si è dimostrato subito entusiasta di lavorare insieme e questo me l’ha fatto apprezzare ancora di più dal primo giorno”.

Quali sono i tuoi piani ora?

Penso che mi prenderò 3-4 giorni di riposo e poi mi dedicherò all’erba. Non vedo l’ora perché adoro quella superficie e voglio essere al meglio in vista di Wimbledon.

 

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  5. Roberto Bontempi ha detto:

    Ho sentito in un’intervista Bolelli darsi 8 come voto complessivo per il torneo… Mah, per me è un tantino eccessivo visto che aveva perso in quali ed ha servito per il set sia nel primo che nel terzo set con Murray senza vincerne nemmeno mezzo… Sarà che mi sono stancato di sconfitte onorevoli… Cmq sono molto contento che sia obiettivamente in ripresa

  6. Valentina Clemente ha detto:

    Fa parte del training psicologico, non si potrebbe mai dare un 6! 😉

  7. […] d’oro per raggiungere i quarti di finale del Roland Garros. Abbiamo dedicato un apposito approfondimento a questo incontro che potete leggere […]

  8. Luca ha detto:

    Ma Fognini ce la fa o no a giocare con Djokovic?

  9. […] ad eliminare Vera Zvonareva. Vista l’importanza del match, ad esso dedichiamo un apposito approfondimento sul nostro sito dedicato al Roland […]

  10. michele ha detto:

    ame disiace moltoche victoria azanenka stava preguendo bene in questo torneo di ronald garros la azarenka primo poi capitasse un aversaria che poteva mertere in difficolta azarenka io so che uscire da un torneo arrivata ai quati di finale la azarenka uscendo da questo torneo non e facile e la azarenka e uscito da questo torneo atesta alta io come tifoso dela azarenka sono sicuro che la azarenha si rifara al nuovo torneo dai azarenka non tela prendere telo il tifose michele soperte non estato facile uscire dal questo torneo ai fatto tanto fatica per niente alla fine tisovenuti iconti sbagliati sono sicuro al prosimo torneo celafarai i per sono sicuro che non eri conccentrato come le altre volte ame dispiace moltisimo che uscita dal torneo tirifarai al rossimo torneo ciao azarenka dal tuo tifoso michele non deludermi

  11. michele ha detto:

    sai maria sharapovo che scrive il tuo tifoso michele oggi misei iacuta moltisimo sei sceso il gampo che leatre volte molto concentra esicuro ditestessa io giocare con andrea petkovic non era facile alla fine aspuntarla sie stata tu oggi tu misie piacuta moltisimo perche alla petkovic il balletto che facerva ogni volta che vincese la petkovic glie lai fatto finire proprio tu qul balletto che sifaceva lei cioa maria sharapova dal tuo tifoso michele

  12. laurence ha detto:

    bravissima francesca sono francese ma sono una fan di lei. Non pratica il tennis ,MA mi piace di guardare grazie francesca merci pour se beau spetacle.

  13. […] Parigi 4 Giugno 2011 – Arriva alla fine la corsa del Roland Garros 2011. Come da consuetudine, l’ultimo atto è riservato alla finale del torneo di singolare maschile, che per la quarta volta metterà di fronte Rafael Nadal e Roger Federer, protagonista dell’eliminazione di Novak Djokovic, reduce da 43 successi consecutivi. Sarà la venticinquesima sfida tra di due campioni, un match dalle mille facce a cui dedichiamo un’anteprima qui. […]

  14. pierenrico arneri ha detto:

    ……spiace per Nole anche se avrà tempo per rifarsi. Federer si è guadagnato la finale con assoluta determinazione e merita di sfidare ancora una volta Rafa…..e vinca il migliore. Evviva il TENNIS, sempre.

  15. fausto ha detto:

    Tutto quello che volete, Ma djokovic è un’altra pasta di tennista rispetto a federer che sembra un ammasso buttatto sul campo e che solo da questo possa rinascere

  16. Emanuele ha detto:

    Ieri Tsonga ha incredibilmente recuperato contro un giocatore che solo per un set ha dimostrato di saper giocare… poi nulla. Oggi Brianti, con la partita già vinta smette di fare punti e permette all’avversaria agevolmente di ricuperare. Sempre di oggi la notizia che hanno arrestato un giocatore della lazio. Che il tennis e il calcio oltre che alla palla condividano dell’altro ???

  17. ector ha detto:

    ormai tutto è possibile,però se dobbiamo sempre pensar male forse è meglio fare dell’altro piuttosto che perdere tempo dietro allo sport

  18. […] alla vigilia dello scorso Roland Garros fu lei a dare la notizia della perdita sulle pagine dell’Equipe, con la promessa che quel vuoto sarebbe stato colmato dall’impegno che avrebbe profuso per […]

  19. christian ha detto:

    sara è una grandissima tennista.

  20. christian ha detto:

    vai sara contro la stosur puoi vincere

  21. giuly bocca ha detto:

    E meno male che Sara era sfarotita

    alla faccia!!!!!!! Evviva Sara e mi raccomando sotterra la sharapova, non ne posso piu’ dei suoi urli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  22. Sarà errani ha detto:

    Grande sarà errani

  23. JULIET ha detto:

    Grande sarà errani suu